Ho conosciuto Stefano circa 3 anni fa quando, appena uscita dallo IED, mi sono diretta a Biella alla ricerca di lavoro. Ho visitato il suo negozio Superstarshop, dove già all’epoca esponeva una delle prime collezioni Camo. Beh, tutto di quei capi mi è rimasto impresso: i taglio, la scelta dei tessuti, la ricerca nei dettagli e la manifattura italiana.
Ho deciso così, anche se a distanza di anni, di intervistarlo per farvi conoscere il suo magico mondo.
Camo come camouflage: in che modo i tuoi abiti si mimetizzano su chi li indossa?
“CAMO è l’abbreviazione di “camouflage”, che significa mascherato, mimetizzato.
Lo scopo non e’ vestire le persone , ma farle comunicare con ciò che indossano.
E’ pronunciato ugualmente in tutte le lingue del mondo ed è spesso utilizzato per indicare un determinato pattern di qualsivoglia prodotto.
CAMO non vuole essere solo un concetto “moda” ma bensì un pensiero, un gusto, una realtà con un’identità ben precisa da poter essere riconosciuta in qualsiasi elemento.”
La zona del biellese è ricca, o meglio, lo era, di aziende tessili e maglifici. Come vedi la situazione del made in Italy nella tua zona?
“Tutta la linea CAMO è totalmente di produzione Made in Italy, sia per i materiali, sia per la confezione. Perchè questo è il mio Paese di origine e con i miei capi voglio comunicare il mio pensiero.
Nelle zone del Biellese e non solo, ho ricercato diversi laboratori di cui la maggior parte a conduzione familiare e specializzati in un’unica tipologia di prodotto. Con essi ho costruito un rapporto di fiducia e di scambio di idee.
Il prodotto non viene “dettato”, ma creato insieme, discutendo tutti i dettagli da me proposti. Paragonandomi allo chef di un ristorante, mi piace pensare di attingere dall’orticello dietro casa tutti i prodotti che vi possono essere senza cercarne altri che non nascono lì.”
“Non provenendo da nessuna scuola di design e non avendo nessuna esperienza nel settore moda, ho dapprima aperto un concept store, che ho chiamato Superstar (giugno 2005) e successivamente, solo due anni dopo, ho cominciato a creare la mia linea d’abbigliamento che ho chiamato CAMO. Nel farlo ho usato un modo del tutto personale rappresentando con la collezione un’idea ben precisa. Tutto ciò è possibile grazie all’identità che i miei capi trasmettono. E’ possibile copiare un colore o un dettaglio, ma non è possibile copiare l’anima di un prodotto, è questo che li rende unici.”
I modelli dei tuoi cataloghi non sono assolutamente convenzionali; secondo quale criterio li hai scelti?
“I modelli come gli attori di un film non devono essere belli ma devono trasmettere l’emozione raccontata nella collezione.
Fino ad oggi ho scelto esclusivamente amici che si sono resi disponibili e che sono cosi’ entrati a far parte del progetto.”
“Presto sarà disponibile un onlineshop gestito direttamente dalla nostra struttura e che proporrà a breve la collezione estiva intitolata “River”, ma non solo: al momento in Italia serviamo più di sessanta punti vendita ed almeno altrettanti all’estero toccando tutte le principali capitali e città d’Europa e del mondo.”
Potete vedere un’intervista video fatta da Eleonora Carisi di Jou Jou Villeroy a Stefano qui
(Nelle foto vedete alcune immagini della collezione ‘Casinò Collection’ dell’ A/I 2011-12)
Beth
Etichette: biella, camo factory, stefano ughetti, superstarshop






document.write(unescape("%3Cscript src=%27http://s10.histats.com/js15.js%27 type=%27text/javascript%27%3E%3C/script%3E"));
Stefano è la dimostrazione che quando vivi con passione, lavori a testa bassa e hai il cassetto pieno di sogni: qualcosa di bello accade sempre! una bella combinazione di capacità, talento e stile!
D’accordo con te..Ci piace il suo modo di lavorare e la passione che si legge in ogni suo capo!